Un pomeriggio da ricordare

Era una gelida giornata di metà Gennaio, il Grecale era finalmente arrivato, e spirava le sue raffiche da quasi due giorni.

Lo aspettavo da settimane. Al tramonto, con la scaduta, al pointbreak che c’è al moletto di est, si crea un tubo perfetto. “…sarà stato almeno 2 metri” pensavo tra me e me.

Me ne stavo appollaiata sullo scoglio più in alto, vicino al molo, con la muta ancora bagnata addosso, i piedi che mi si ghiacciavano dentro gli Ugg, e la tavola spezzata, proprio a metà, accanto a me.

“…un close-out… fuori serie… che scalogna…”

Vabbè, del resto era ormai quasi buio, e poi, pensavo, forse è stato meglio così. “Magari era un segno! Per farmi capire che dovevo uscire dall’acqua. E’ sereno … ma il vento potrebbe girare… dovrebbe entrare il Levante stasera… Ma che segno è se ancora non è entrato? E poi meglio non fissarsi su queste cose… un segno. Che poi dico… sarebbe bastato pure un segno più piccolo, che ne so, poteva rompersi il leash!” ...